L'ingiustizia sociale di certo federalismo.

"Il mio populismo è una connessione sentimentale con la mia gente, con le sue fatiche, le sue pene e le sue storie". Nichi Vendola


"Oggi, per una parte delle classi dirigenti del Nord, il federalismo è il nome del processo di secessione, di fuoruscita dai doveri di solidarietà nazionale. La sua forza è nella crisi del sistema regionalistico: nel rimbalzo di irresponsabilità tra Roma e i territori dal punto di vista della spesa pubblica.

Il federalismo è un tema molto interessante, ha sempre attraversato i laboratori intellettuali e sociali della sinistra, da Cattaneo a Spinelli a Trentin. E' una sfida matura per il nostro Paese, alla luce di tutto ciò che non ha funzionato nella costruzione di una nazione moderna. Ma non mi convince, lo dico al centrodestra come al centrosinistra, che il federalismo sia innanzitutto una riforma del fisco e non un ripensamento complessivo dell'assetto istituzionale: si può immaginare il federalismo in un Paese dove continuano a esserci Regioni a Statuto speciale? Il federalismo significa che tutte le Regioni sono a statuto speciale."

Quello che non lo convince, soprattutto, sono i numeri del federalismo fiscale: "i beni demaniali sono di tutti gli italiani, però il 50 per cento va al Nord, il 26 per cento al Lazio, al Sud rimane solo il 24 per cento;

tutti gli ammortizzatori sociali varati dal governo Berlusconi sono stati finanziati da fondi del Mezzogiorno d'Italia ("Gli unici due salvadanai da cui hanno preso tutte le risorse sono il Fondo sociale europeo e i Fondi per le aree sottoutlizzate");

per la Sanità, a parità di popolazione, la Regione Puglia prende 700 milioni in meno della Regione Emilia Romagna perchè l'unico elemento che conta è l'invecchiamento della popolazione;

una quantità importante di aziende che operano al Sud hanno le sedi sociali al Nord e pagano i tributi al Nord;

la Puglia non riceve compensazioni per tenere in piedi la più grande centrale a carbone italiana che ha un impatto ambientale pazzesco;

sempre la Puglia consuma soltanto il 17 per cento di tutta l'energia che produce e ne cede all'Italia, "gratis et amore dei", l'83 per cento;

i fondi per l'università vengono attribuiti secondo un criterio di produttività, ma si può paragonare l'attività di atenei centenari a quella di atenei nati solo tre anni fa?

"Direi che siamo di fronte a una truffa organizzata nei confronti del Mezzogiorno d'Italia".

Roberto Delera
intervista
Nichi Vendola

 

Nichi Vendola

 

Vanity Fair
2 Giugno 2010