La Pizzica Salentina

D'estate, quando il caldo intontisce le cicale, "la pizzica" è vortice, è danza frenetica, gorgo che tutto inghiotte.

La pelle del tamburo scortica le mani, ed è musica sempre e ovunque, nelle aie di campagna nel cieco dei vicoli, nelle piazze, negli stadi.

Si balla e si danza al chiaro di luna, al ritmo incessante e incantatore della pizzica, danza rituale, danza di spada, danza di coltello, danza di corteggiamento, danza di passione, di gioia, di entusiasmo.

Una delle più remote descrizioni della pizzica risale al Ceva Grimaldi, che nel suo Itinerario da Napoli a Lecce, del 1818, sosteneva: "Diremo, esser le danze frequenti e lietissime in tutta la Terra d'Otranto. Le donne ballano con molta leggiadrìa, gli uomini senza affettazione: ma la Pizzica, che può dirsi danza salentina, è tra le più gentili che abbia mai Tersicore insegnata a' suoi diletti adoratori: ci piace darne la descrizione. Una donna incomincia a carolar sola; dopo pochi istanti ella getta un fazzoletto a colui che il capriccio le indica, e lo invita a danzar seco. Lo stesso capriccio le fa licenziar questo e chiamarne un altro, e poi un altro, finchè stanca va a riposarsi. Allora rimane al suo ultimo compagno il diritto d'invitare altre donne, ed il ballo continua in tal modo sempre più variato e piacevole. Guai al mal'accorto che la curiosità conduce al tiro del fazzoletto fatale: la sua inespertezza, la grave età non gli possono servire di scusa;un dovere di consuetudine l'obbliga a non ricusare l'invito che riceve. La gioia dei circostanti è accresciuta da questo ridicolo spettacolo, e le maliziose danzatrici ridono del magico potere che la bellezza esercita nel mondo".

Della pizzica, osservata e descritta sin dal Medioevo, hanno anche parlato A. Gramsci, nelle sue Lettere dal Carcere (1927), Guglielmo Di Marra da Padova (1362), il giudice L. De Simone (1876), il naturalista tedesco W. Katner (1956 ) e molti altri studiosi e uomini di cultura.

Speciale: La Compagnia Arakne Mediterranea



La Compagnia ARAKNE MEDITERRANEA, coordinata e diretta da Giorgio Di Lecce, opera da oltre dieci anni sul territorio del Salento in collaborazione con l'Università di Lecce e le Amministrazioni Provinciale e locali.

Si compone di artisti, studiosi e ricercatori, che si propongono di diffondere e far sopravvivere le tradizioni, le danze, i canti, gli usi e i costumi delle espressioni popolari salentine.
La Compagnia ha all'attivo numerose tournèe sia in Italia che all'estero nelle quali ha sempre riscosso notevoli consensi sia da parte del pubblico che dalla critica mondiale:


1993 · Festival dei Caraibi, Santiago - Cuba
1994 · Festival di Babilonia, Bagdad - Iraq
1995 · Festival Musicale del Mediterraneo , Genova
1996 · Festival della Calanda, Brasov - Romania · Festival di Atene, Salonicco e Creta - Grecia
1997 · Festival di Voci, Perpignan - Francia
· Festival delle Televisioni, Pechino - Cina
1998 · Incontro dei Ministri della Cultura Europei, Rodi - Grecia
· Festival della Danza, Nizza - Francia
· Festival di Berlino - Germania
1999 · Festival del Canto, Guascogna - Francia
· Festa Italiana della Tarantella, Tokio, Osaka - Giappone
· Festival di Musiche del Sud, Parigi - Francia
· Salone della Musica WOMEX, Berlino - Germania
2000 · Festival Sconfini, C.N.I. , Roma
· Festival T.N.R., Lubiana - Slovenia
· Festival Internazionale di Atene - Grecia
· Festival di Terra d'Otranto, Lecce
· Festival La Notte della Taranta, Greca Sal. - Lecce
· Festival New Age, Trieste
2001 · Festival I suoni della terra, Palermo
· Festival Neotarantismo, DFV - Roma
· Workshop Italia-Grecia - Università di Lecce

Nel 2000 il brano Pizzica (aria di Ostuni) è stato utilizzato per la colonna sonora del film "Liberate i pesci", per la regia di L. Comencini.

 

Cinema: Edoardo Winspeare e la Pizzica