GIUGNO 2003
 
 

 

NARRATIVA

 
 

 

"(...) Lui si alzò e guardò la spiaggia nei due sensi, rimise il tappo alla bottiglia dell'olio e la infilò in una tasca laterale dello zaino e quindi si avviò verso il mare sentendo la sabbia rinfrescarsi sotto i suoi piedi. Guardò la ragazza supina sull'arenile inclinato, gli occhi chiusi, le braccia lungo i fianchi, e dietro di lei il quadrato sghembo di tela e i primi ciuffi di erba marina. Non avrebbe dovuto restare troppo tempo in quella posizione col sole a perpendicolo su di lei, pensò. Poi si allontanò e si tuffò dritto nella limpida acqua fredda e si voltò sul dorso e nuotò così verso il mare aperto con gli occhi sulla spiaggia al di là del battito regolare delle proprie gambe e dei piedi.
Si girò nell'acqua e scese fino al fondo e toccò la sabbia ruvida e ne percepì le pesanti increspature e quindi tornò alla superficie e nuotò regolarmente controllando la lentezza che riusciva ad imprimere al ritmo del suo crawl. Andò verso la ragazza e vide che dormiva. (...)
brano tratto da:
Ernest Hemingway "Il giardino dell'Eden"
Mondadori 1987

 
 

 

FOTOGRAFIA

 
 

 

Andrea Gohl

Untitled

 
 


PITTURA
 
 

 



Serenità sulla spiaggia

Nicola D'Ambrosio

 
 

 

 
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