Sorry, your browser doesn't support Java(tm). -

 

Home > Viaggio > Le Città > Brindisi

 

 


Uno dei più bei porti del Mediterraneo, Brindisi è una città ricca di storia e di cultura.
Allegra e ridente, fu -secondo la leggenda - fondata dall'eroe greco Diomede di ritorno dalla guerra di Troia.

Della comunità messapica presente a Brindisi sino al 246-243 a.C., quando i Romani fondarono la colonia latina di Brundisium, vi sono numerose testimonianze dovute a preziosi rinvenimenti.

Diventata municipio romano, fu dotata di immunità per il porto franco ed attraverso due delle più importanti vie dell'Impero, la Via Appia e la Via Traiana, era collegata direttamente a Roma.
La Via Appia terminava con due colonne marmoree collocate al centro delle due insenature di Levante e di Ponente: di esse, erette in età severiana, ne rimane intatta una sola, con capitello adorno di foglie d'acanto e busti di divinità.

La cultura latina influenzò molto la vita di Brindisi, fiorirono le arti e Virgilio vi morì nel 19 a.C.

La caduta dell'Impero Romano segnò il declino della città.
Brindisi subì distruzioni e saccheggi durante l'Alto Medioevo; fu contesa da Goti, Bizantini e Longobardi. Poi fu la volta dei Saraceni, e nell'868 fu distrutta quasi completamente da Ludovico II.

I Greci ne curarono la ricostruzione. Nel 1071 fu conquistata dai Normanni, che ne favorirono la rinascita edilizia, commerciale ed economica.
Dal porto di Brindisi si imbarcarono gli eserciti della prima crociata.

Con gli Svevi la città riacquistò particolare importanza. Nel 1227 Federico II costruì un castello, all'estremità dell'insenatura di ponente del porto, fornì Brindisi di una zecca e la diede a Manfredi, principe di Taranto.

Gli Angioini, subentrati nel 1268 agli Svevi, abbellirono la città e potenziarono il castello contro le incursioni greche ed albanesi. Carlo d'Angiò curò le opere di fortificazione del porto.

Nel 1425 gli Aragonesi rafforzarono la cinta muraria e ingrandirono il castello.
Ulteriori ristrutturazioni vennero effettuate dagli Spagnoli.

Nel 1775, sotto Ferdinando IV di Borbone, venne riattivato il canale di accesso del porto interno.
Nuovo impulso ai traffici con l'Oriente si ebbe con l'apertura , nel 1869, del canale di Suez.

Importanza strategica militare ebbe il porto di Brindisi durante i due conflitti mondiali.

La città si presenta oggi estremamente ospitale. E' ricca di colori e di folclore.
Accanto al bellissimo porto naturale, dalla particolare forma geomorfologica simile alla testa di un cervo, offre un centro storico ricco di testimonianze architettoniche, sia per l'edilizia civile sia per quella sacra.

I monumenti medioevali sono numerosi, così come le opere artistiche.
Il Pozzo Traiano, la Chiesa di San Benedetto, il Duomo, il Castello Alfonsino, il Castello Svevo, la Chiesa di S.Maria del Casale, la Fontana di Tancredi e l'importantissimo Museo Archeologico - che raccoglie reperti di epoca romana e greca - sono alcune delle meraviglie di questo piccolo gioiello dal destino indissolubilmente legato al mare.

 


Speciale: Consultate il Meteo!



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cartina Geografica e Stradale