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Processione del Cavallo Parato a Brindisi
L'arcivescovo della città si recò immediatamente dal re in sella ad un cavallo bianco per mettere in salvo l'Ostia Consacrata, gesto di grande importanza religiosa che ha in seguito ispirato la manifestazione. La processione del cavallo parato del Corpus Domini può considerarsi un rito unico nella storia della Cristianità, una commemorazione che continua da più di sette secoli, la cui importanza deriva in parte dallo stretto legame con gli eventi delle crociate. Il re di Francia tornava infatti dalla Terra Santa, accompagnato dal fratello Carlo I d'Angiò, e recava con sé l'Ostia Consacrata, un privilegio davvero unico nella storia della Chiesa. L'imbarcazione dovette approdare forzosamente presso un promontorio situato a sud di Brindisi, in seguito ribattezzato Capo Cavallo, e l'arcivescovo Pietro III, seguito dal clero e dai popolani vi si recò alla testa di una solenne processione. A questi fu affidata l'Ostia, dopodiché il corteo si diresse la Cattedrale ove re Luigi e l'imperatore Federico II che lo accompagnava deposero il SS. Sacramento. Da quel giorno la chiesa decise di celebrare l'evento con la festa del Corpus domini, rievocando l'episodio mediante una solenne processione il cui itinerario ricalca in parte quello originale.
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