Inaugurata a Bari "Chicken", immagini forti di vita

(ANSA) - BARI, 19 NOV - Immagini forti, senza smussature, icone di una realta' che non vuole celare o negare gli aspetti anche violenti che la vita porta con se': sono quelle di 'Chicken', la mostra inaugurata a Bari in preparazione del Gay Pride 2003, che si terra' a giugno prossimo nel capoluogo pugliese. 'Chicken' ('Pollo') - spiega Grazia De Palma, che ha curato la mostra in collaborazione con Ninni Esposito arte contemporanea, di Bari, e Mc Magma, di Milano - era il gioco amato dagli adolescenti americani degli anni Cinquanta, quelli della 'Gioventu' bruciata' di James Dean: si mettevano alla guida di automobili potenti e partivano a velocita' esagerata gli uni contro gli altri in rotta di collisione, salvo poi a sterzare all' ultimo momento in una sfida estrema con la vita e con la morte. Quel gioco era una rappresentazione della competizione della vita, o meglio di un modo di intendere la vita e viverla, con esuberanza, senza chiaroscuri, con tutta la violenza che la realta', la 'strada' presentano. Questo il fil rouge che unisce 'Chicken' con i quattro artisti americani contemporanei, Tim Doud, Anthony Goicolea, Bruce Labruce e Pieter Schoolwerth, scelti emblematicamente per la mostra. ''Quella di 'Chicken' - continua la curatrice - e' la breve storia di quattro artisti, gemelli diversi per tecnica stilistica, gemelli identici per gioco di gruppo, il cui scopo e' proprio quello di indovinare cosa fara' l' altro: sterzare o morire!''. Cosi' il percorso di 'Chicken' comincia dai forti ritratti di Tim Doud, newyorkese di Brooklyn, che dipinge gruppi rock, attori, cameriere, chiedendo ai suoi modelli di inventare ognuno una propria posa, buffa, sexy. Prosegue poi con le fotografie di Goicolea, anche lui di New York, che fissano momenti di quotidianita' 'perfida', e di Bruce Labruce, canadese, che espone la crudezza di un corpo mancante di un arto o le atmosfere naziste alla Stanley Kubrick. Si arriva, infine, alla visione pittorica di Pieter Schoolwerth, newyorkese, con le sue raffigurazioni meticolose di oggetti comuni contrapposte alle bizzarre sospensioni spaziali delle persone ritratte. Una 'provocazione' mentale, insomma, che si apre su periferie mentali, etniche e geografiche. La prossima 'provocazione' in vista del Gay Pride 2003 e' fissata al 6 dicembre prossimo con Platinette che moderera' un dibattito sulla sessualita' e la coppia. (ANSA)

Fonte: ANSA