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"La Figlia di Iorio" a Taranto Al Cinema Teatro Orfeo di Taranto sarà di scena, nei giorni del 5 e 6 maggio 2003, l'opera teatrale dannunziana La Figlia di Iorio. Tragedia pastorale in tre atti di Gabriele D'Annunzio, ispirata ai grandi modelli di Eschilo e di Sofocle, La Figlia di Iorio rappresenta uno dei più grandi successi del Vate. Rappresentata per la prima volta nel 1904, lopera fu scritta da DAnnunzio appositamente per Eleonora Duse, amante e Musa ispiratrice, la quale all'ultimo momento non poté interpretarla perché ammalata. La Duse, la Divina, per salvare le sorti dellamante e dellopera a lei ispirata, chiamò una nota scrittrice del tempo che ne prese il posto sulla ribalta del teatro, dopo esser stata istruita dalla stessa Duse che le recitò con unappassionata ed intensa interpretazione tutte le parti dellopera. La Figlia di Iorio è l'amore tragico del pastore Aligi per Mila, figlia dello stregone Iorio e meretrice, che finisce sul rogo per difendere l'amato. Nella passione e morte di Mila di Codra, D'Annunzio ha voluto rappresentare una vicenda della sua gente d'Abruzzo ancora fedele, con i suoi usi e costumi arcaici, a un senso della vita istintivo e innocente. Il regista, Maurizio Faraoni, presenta alla platea di Taranto il testo originale che verrà interpretato da una magnifica Erica Blanc nel ruolo di Candia della Leonessa e da Gabriele Ferzetti. Di estrema rilevanza la partecipazione della Blanc che, nonostante un primo momento dincertezza, ritorna per questopera a calcare le scene dei teatri dopo due anni di pausa, dedicati al cinema. Il personaggio di Candia della Leonessa, la madre di Aligi, mi è piaciuto, in particolar modo mi è piaciuta la gestualità, tipica della grecità e la recita nei silenzi, confessa Erica Blanc, toni nuovi e non ovvi, mai sentiti, è questa la più grande difficoltà di ogni rappresentazione: avere il coraggio di portare in scena sempre cose nuove. Altri interpreti Nino Castelnuovo e Margherita Adorisio nel ruolo di Mila di Codra. Fonte: Finesettimana.it |
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