Beata Beatrix

 

Innanzi al quadro di D. G. Rossetti

 

Tenue, velata dal sogno divino
che gonfiò l'anima del suo poeta
angosciosamente una segreta
passione mostra sul volto supino.
Sorge dall'ombra ed un lento mattino
le piove tra le mani una quieta
luce che il cuore pianamente acqueta
e le imbianca il volto alabastrino.
Assorta in un pensiero ella l'amore
del pauroso giovane non sente,
abbassa gli occhi sul volto rapito,
sul volto che protende a un infinito
dolore, muta rassegnatamente
e un colombo le posa in grembo un fiore.

 

(aprile 1924)

Cesare Pavese
Le poesie, Einaudi.