Monte Sant'Angelo, antica Lourdes

- MONTE SANT' ANGELO (FOGGIA), 8 GEN - Rappresentava la Lourdes di antiche popolazioni locali pagane, scomparse intorno al V secolo dopo Cristo, l'area adiacente all'attuale abbazia di Santa Maria di Pulsano, nelle campagne di Monte Sant' Angelo, dove scorreva il fiume Alteno nel quale si immergevano i malati per ottenere la guarigione. La scoperta del luogo dove scorreva il fiume, oltre a quella che in una grotta a pochi metri dal fiume avveniva l' adorazione di Podalirio, la divinita' pagana alla quale ci si rivolgeva appunto per le guarigioni, e' stata fatta dal responsabile del settore archeologia della Soprintendenza ai beni culturali di Foggia, Francesco Paolo Maulucci, che ha diretto due campagne di scavi nella zona.

''Abbiamo ritrovato - ha detto - la montagna da dove sgorgava l' acqua del fiume Alteno, che passava a pochissimi metri dalla grotta di Pulsano dove avveniva il culto di Podalirio, la divinita' pagana alla quale si chiedeva di intercedere per la cura del corpo. Nella roccia, infatti, ho individuato numerose fessure da dove sgorgava l' acqua del fiume e poi ci sono tantissime altre tracce che ci hanno permesso di ricostruire il rituale della guarigione''. Nei pressi dell' abbazia di Pulsano esiste anche un vallone dove confluiva l' acqua del fiume Alteno che poi raggiungeva l'attuale golfo di Manfredonia.

''Ci sono moltissimi scrittori greci - ha aggiunto Maulucci - che indicano la grotta della divinita' di Podalirio ad una distanza di 100 stadi dal mare nei pressi del fiumicello. Ebbene dal Golfo di Manfredonia,percorrendo a piedi la strada, fino alla grotta che si trova nei pressi dell'abbazia la distanza e' esattamente di 100 stadi e poi ci sono le tracce del fiume che sono inequivocabili. Ci sono, inoltre, graffiti che dimostrano come nel fiume ci si immergesse per ottenere la guarigione''. Nei pressi della grotta di Pulsano l' equipe di archeologi ha trovato anche i resti di una antica necropoli pagana. ''Con il passare degli anni il fiume scomparve - prosegue Maulucci - e nella zona rimase solamente una piccola sorgente di acqua. Attraverso gli scavi abbiamo trovato anche una necropoli pagana che sorgeva proprio a pochissima distanza dall' attuale abbazia''. Questa venne eretta nel VI secolo d.c.; inizialmente fu gestita dai monaci dell' ordine di San Equizio e nel X secolo fu affidata ad una comunita' di Benedettini cluniacensi.

Tra il XII ed il XIII secolo i frati decisero di ristrutturare l'abbazia e realizzarono, li' dove in passato era sorta la necropoli pagana, le terme che utilizzavano sempre le acque della sorgente dell' antico fiume Alteno. ''Lavorando nella necropoli pagana - prosegue Maulucci - ho trovato tracce di chiodi sui muri posti tutti alla stessa altezza e di grosse tele, probabilmente di lino, che, secondo una nostra ricostruzione, venivano utilizzate per separare gli ambienti delle terme realizzate dai frati. Durante i lavori di ristrutturazione dell' abbazia, inoltre, i frati avevano completamente ripulito moltissimi sarcofagi ed al loro interno convogliavano le acque della sorgente utilizzate per le terme''.

Nel XII secolo l' abbazia divenne uno dei monasteri piu' importanti dell' Italia meridionale, grazie anche alle cospicue donazioni, in particolare di sovrani, quali Ruggero II d' Altavilla e Federico II. In questo periodo l' abbazia fu inoltre centro miniaturistico di primo piano. ''Il rituale di guarigione rivolto a Podalirio con l' immersione nelle acque del fiume Alteno - ha concluso Maulucci - e poi l' utilizzo da parte dei frati della sorgente che alimentava il centro termale fanno pensare che quell' acqua fosse straordinariamente importante per la cura del corpo umano.

Le campagne di scavi ovviamente non sono ancora concluse e non escludono che quell' area ci possa riservare altre sorprese''. Per anni l'abbazia di Pulsano ha vissuto uno stato di abbandono e solamente nel 20 dicembre 1997 la struttura e' stata assegnata ad una comunita' monastica birituale latino-bizantina facente capo all' arcidiocesi di Manfredonia. -

Fonte: ANSA