La
splendida cittadina, ricca di tesori dell'arte e dell'architettura,
non
è solo storia, non è solo porto, non è solo turismo
estivo.
Otranto è percezione del passato, è rispetto per la
memoria storica, è punto di incontro di culture diverse, è
sposalizio di terra e mare.
Posta nella parte più orientale d'Italia, deve alla posizione
strategica del porto la sua importanza ma anche i segni di continue
lotte di potere: prima
città greca e poi romana, nel medioevo fu uno dei più
significativi centri del dominio bizantino.
Fulcro con Bari e Taranto della resistenza greca contro i normanni,
capitolò nel 1068. Fedele agli Svevi fino al 1250, si schierò
poi con la Chiesa.
Assalita dalla flotta di Maometto II, la città cadde
dopo 15 giorni di assedio: massacrati i difensori, ottocento cittadini
vennero decapitati.
Liberata un anno dopo da Alfonso da Aragona, fu occupata dai Veneziani
e ancora attaccata dai Turchi.
La storia è un elemento presente nell'aria stessa della cittadina.
Pensate: può capitarvi di camminare per le strette stradine
del borgo e trovare grosse palle di pietra, strumenti bellici sparati
dai Saraceni durante l'assedio.
Assolutamente da visitare: la Cattedrale (in cui si può ammirare
il fastoso pavimento a mosaico, unico al mondo, dove è raffigurato
"l'albero della vita"), la chiesetta di San Pietro, la Cappella
dei Martiri, il Castello, l'abbazia basiliana di san Nicola di Casale,
la Torre Pinta.
Otranto è un centro di mare molto bello, ed è circondato
da località estremamente preziose ed uniche dal punto di vista
naturalistico: la Specchiulla, gli Alimini, le grotte, Porto Badisco,
Sant'Andrea, Mulino d'acqua... vi affascineranno con la loro malìa.
Quando lascerete Otranto avrete l'assoluta certezza di aver vissuto
un'esperienza insolitamente diversa.