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Disseminate lungo tutta la costa, le Torri costiere ancora integre nel Salento, attorno al 1749, erano circa un'ottantina.
Oggi rendono particolare l'atmosfera delle marine circostanti, e segnano sicuri punti di riferimento per i naviganti.

Sembrano rincorrersi all'infinito: si arrampicano sulle alte scogliere che vanno da Otranto a Santa Maria di Leuca, si adagiano poi sul litorale ionico, basso e sabbioso, da Ugento a Nardò, e ritornano da San Cataldo ai laghi Alimini.

La costruzione, in Puglia, di torri con funzione di avvistamento e di difesa, risale alla seconda metà del Cinquecento.
Esse erano poste a breve distanza l'una dall'altra, ed in collegamento visivo con le fortificazioni dell'entroterra. Erano dotate di armamento.

Il piano di costruzione difensivo fu ideato dal vicerè Pedro di Toledo, ma soltanto a partire dal 1559 fu attuato sistematicamente sotto il viceregno dello spagnolo Parafan De Ribera.
Tale esigenza fu accentuata dalle continue scorrerie di pirati e predatori ai danni dei territori costieri, e, soprattutto, dalla presa di Otranto nel 1480 e di Castro nel 1537 per mano dei Turchi.

Menzioniamo, tra le tante, Torre Specchia Ruggeri (Vernole), Torre San Foca, Torre di Roca Vecchia, Torre dell'Orso.

 

 
     

 

Torre Specchia Ruggeri (LE)

 

Torre Colimena (TA)

 

Vicino Torre Lapillo (LE)

 

 

Torre Vado (LE)

 

Mappa delle torri costiere

 

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