IL
VINO
La
coltivazione della vite in Puglia viene da molto lontano:
certamente prima dell'insediamento nella regione dei mercanti fenici
(2000 a.C.).
Notevole impulso diedero anche i coloni greci che
probabilmente rimasero sorpresi di trovarvi vigneti lussureggianti
e vini commerciabili.
Anche l'occupazione romana trova nelle terre pugliesi una fiorente
viticoltura, e vini di qualità; tanto che il poeta Orazio così
si esprime: "Ah, poter vivere a Tivoli oppure a Taranto con te,
amico Settimio, dove la primavera è eterna, dove Aulone amico
di Bacco fecondo nulla invidia alle uve di Falerno!".
Il paragone dei vini pugliesi con il grande Falerno, ritenuto all'epoca
fra i migliori d'Italia, può essere motivo d'orgoglio e di
onore per la produzione vinicola della regione Puglia.
Anche lo storico naturalista Plinio il Vecchio (Naturalis historia),
il grammatico latino Porfirione (inizio del III secolo) e il poeta
latino Marziale, espressero apprezzamenti positivi sui vini pugliesi.
Per
parlare dell'epoca medioevale nella quale il settore vitivinicolo
in Puglia non subì un arresto nello sviluppo e nel commercio
dei vini, ricordiamo Federico II di Svevia (1194-1250) che, nel corso
del suo illuminato governo, prestò particolare attenzione al
settore vinicolo, favorendo la sperimentazione e la diffusione di
nuove varietà di vitigni.
Nei secoli del medioevo la vite è in pieno sviluppo: dai
moli ove un tempo attraccavano i Fenici, le navi cariche di vino salpavano
per i porti adriatici e orientali, alimentando un attivo commercio.
Nel Cinquecento lo storico Andrea Bacci, medico di papa Sisto V ed
esperto di vini, elogiò la bontà dei vini di Lecce e
Bari, del Foggiano e in particolare di quelli prodotti dai vigneti
di Manfredonia, "che ha colline sassose, le quali godono mirabilmente
della feconda aura marittima".
L'attività vitivinicola in terra di Puglia è sempre
stata fiorente anche in epoca moderna e contemporanea e trova particolare
impulso nell'Ottocento, quando
l'Europa è gravemente colpita dalla fillossera.
I commercianti del nord, soprattutto i francesi, acquistano allora
grandi quantitativi di vini pugliesi per sopperire alla momentanea
carenza di produzione, dovuta al flagello del terribile afide. In
pochi anni, data la forte domanda, la superficie investita a vigneto
triplicò.
Elenchiamo qui di seguito i principali vini pugliesi.
ALEATICO
DI PUGLIA, rosso granato/aranciato, odore aromatico,
sapore dolce. Ha 15 gradi; si serve sui 12 gradi a fine pasto, anche
con dolci secchi o gelati. DOC dal 20 agosto 1973.
ALEATICO DI PUGLIA LIQUOROSO, rosso granato/violaceo, odore delicato,
sapore dolce. Ha 18,5 gradi e si serve fuori pasto o al dessert. Può
essere Riserva. DOC dal 20 agosto 1973.
ALEZIO ROSSO, rosa corallo, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 12 gradi
e si serve sui 14 a tutto pasto o con minestre, frittate, sformati
e formaggi. DOC dal 26 settembre 1983.
ALEZIO ROSSO, rubino/arancione, odore vinoso, sapore asciutto. Ha
12 gradi, con 12,5° è Riserva. Si serve sui 18 gradi a
tutto pasto o con carni bianche. DOC dal 26 settembre 1983.
BRINDISI ROSATO, rosa corallo, odore delicato, sapore asciutto. Ha
12 gradi e si serve sui 14 gradi a tutto pasto o con pastasciutte,
verdure cotte, formaggi. DOC dal 23 aprile 1980.
BRINDISI ROSSO, rubino carico, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 12°;
con 12,5° e invecchiato due anni è Riserva. Si serve sui
18° a tutto pasto o con carni rosse. DOC dal 23 aprile 1980.
CACC'E MITTE DI LUCERA, rubino, odore intenso, sapore asciutto. Ha
11 gradi e si serve sui 18 gradi a tutto pasto o con uova e formaggi.
Ottimo con le castagne. DOC dal 29 marzo 1976.
CASTEL DEL MONTE BIANCO, giallo paglierino, odore gradevole, sapore
asciutto. Ha da 11,5 a 12 gradi e si serve sui 10° a tutto pasto
o con pesci e crostacei. DOC dal 26 luglio 1971.
CASTEL DEL MONTE ROSATO, rubino chiaro, odore vinoso fruttato, sapore
asciutto. Ha da 11,5 a 12 gradi e si serve sui 12 gradi come aperitivo
o con gli antipasti. DOC dal 26 luglio 1971.
CASTEL DEL MONTE ROSSO, rubino/granato, odore vinoso, sapore asciutto.
Ha da 12 a 13,5°; con 12,5° e invecchiato tre anni è
Riserva. Si serve sui 18° con arrosti. DOC dal 26 luglio 1971.
COPERTINO ROSATO, color salmone, odore delicato, sapore asciutto.
Ha 12 gradi e si serve sui 12 gradi a tutto pasto o con pastasciutte
e verdure cotte. DOC dal 29 gennaio 1977.
COPERTINO ROSSO, rubino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 12,5 gradi;
invecchiato due anni è Riserva. Si serve sui 18 gradi a tutto
pasto o con arrosti. DOC dal 29 gennaio 1977.
GRAVINA, paglierino/verdolino, odore caratteristico, sapore secco/amabile.
Ha 11 gradi e si serve sugli 8 gradi a tutto pasto o al dessert. Può
essere Spumante. DOC dal 24 gennaio 1984.
LEVERANO BIANCO, paglierino, odore delicato, sapore asciutto. Ha 11
gradi e si serve sugli 8 gradi a tutto pasto o con pesce fritto, crostacei,
pesce arrosto. DOC dal 12 febbraio 1979.
LEVERANO ROSATO, cerasuolo chiaro, odore vinoso, sapore asciutto.
Ha 11,5 gradi e si serve sui 12 gradi a tutto pasto o con zuppe, pesce
fritto, formaggi. DOC dal 12 febbraio 1979.
LEVERANO ROSSO, rubino/granato, odore vinoso, sapore asciutto. Ha
12 gradi; con 12,5° e invecchiato due anni è Riserva. Si
serve sui 18° con carni rosse. DOC dal 12 febbraio 1979.
LOCOROTONDO, verdolino/paglierino, odore delicato, sapore asciutto.
Ha 11 gradi e si serve a 8 gradi a tutto pasto o con il pesce. Può
essere Spumante. DOC dal 19 agosto 1969.
MARTINA FRANCA, verdolino/paglierino, odore delicato, sapore asciutto.
Ha da 11 a 13 gradi, si serve sui 10 gradi con piatti di pesce. Può
essere Spumante. DOC dal 19 agosto 1969.
MATINO ROSATO, colore intenso, odore leggero, sapore secco. Ha 11,5
gradi e si serve sui 12 gradi a tutto pasto o con pastasciutte, verdure,
carni bianche. DOC dal 24 luglio 1971.
MATINO ROSSO, rubino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 11,5 gradi
e si serve sui 18 gradi con carni ovine, maiale arrosto, formaggi
piccanti. DOC dal 24 luglio 1971.
MOSCATO DI TRANI, giallo dorato, odore intenso, sapore dolce. Ha 15
gradi e si serve sui 10 gradi fuori pasto o al dessert con torte,
biscotti, pasticceria, gelati. DOC dal 6 marzo 1975.
MOSCATO DI TRANI LIQUOROSO, ambrato, odore intenso, sapore dolce.
Ha 18 gradi e si serve sui 10-12 gradi al dessert con dolci secchi,
macedonia, gelato. DOC dal 6 marzo 1975.
ORTA NOVA ROSATO, colore intenso, odore vinoso, sapore asciutto. Ha
11,5 gradi, si serve sui 12 gradi a tutto pasto o con pastasciutte,
frattaglie, formaggi. DOC dal 4 ottobre 1984.
ORTA NOVA ROSSO, rubino/granato, odore vinoso, sapore asciutto. Ha
12 gradi e si serve sui 18 gradi a tutto pasto o con carni bianche
o rosse, formaggi piccanti. DOC dal 4 ottobre 1984.
OSTUNI BIANCO, paglierino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 11 gradi
e si serve sugli 8 gradi con antipasti, pastasciutte, piatti di pesce,
uova e verdure. DOC dal 28 marzo 1972.
OTTAVIANELLO DI OSTUNI, rubino/cerasuolo, odore delicato, sapore asciutto.
Ha 11,5 gradi e si serve sui 16° a tutto pasto o con carni stufate
e alla griglia. DOC dal 28 marzo 1972.
PRIMITIVO DI MANDURIA, rosso violaceo, odore aromatico, sapore secco/dolce.
Ha 14-16 gradi e si serve sui 20-22° con carni rosse e arrosti.
Può essere Liquoroso. DOC dal 4 marzo 1975.
ROSSO BARLETTA, rubino, odore caratteristico, sapore asciutto. Ha
12 gradi; invecchiato due anni è Vecchio. Si serve sui 18°
con carni rosse o selvaggina. DOC dal 12 ottobre 1977.
ROSSO CANOSA, rubino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 12 gradi;
con 13° e invecchiato due anni è Riserva. Si serve sui
18° a tutto pasto o con carni rosse e ovine. DOC dal 20 luglio
1979.
ROSSO DI CERIGNOLA, rubino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 12°;
con 13° e invecchiato due anni è Riserva. Si serve sui
18° a tutto pasto o con carni alla griglia. DOC dal 31 ottobre
1974.
SALICE SALENTINO ROSATO, colore cerasuolo, odore vinoso, sapore asciutto.
Ha 12 gradi e si serve sui 10-12 gradi a tutto pasto o con zuppe,
fritti, formaggi. DOC dal 25 agosto 1976.
SALICE SALENTINO ROSSO, rubino intenso, odore etereo, sapore asciutto.
Ha 12,5 gradi; dopo due anni è Riserva. Si serve sui 18°
con carni rosse o di agnello. DOC dal 25 agosto 1976.
SAN SEVERO BIANCO, paglierino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 11
gradi e si serve sugli 8 gradi con antipasti leggeri, crostacei, piatti
di pesce. DOC dal 1° giugno 1968.
SAN SEVERO ROSSO, rubino, odore vinoso, sapore asciutto. Ha 11,5 gradi
e si serve sui 18 gradi a tutto pasto o con maiale, agnello, selvaggina
minuta. DOC dal 1° giugno 1968.
SAN SEVERO ROSATO, colore tenue, odore vinoso, sapore asciutto. Ha
11,5 gradi e si serve sui 12 gradi a tutto pasto o con antipasti,
zuppe, carni bianche. DOC dal 1° giugno 1968.
SQUINZANO ROSATO, rubino chiaro, odore vinoso, sapore asciutto. Ha
12,5 gradi e si serve sui 12 gradi a tutto pasto o con antipasti,
minestre, carni bianche. DOC dal 31 agosto 1976.
SQUINZANO ROSSO, rubino intenso, odore etereo, sapore asciutto. Ha
12,5°; con 13° e dopo due anni è Riserva. Si serve
sui 18° a tutto pasto o con carni rosse. DOC dal 31 agosto 1976.
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